un crowdfunding speciale

Budelli: l’isola dei ragazzi

sabato 20 febbraio 2016 ore 01:11

Comprare Budelli, farla diventare l’Isola dei ragazzi di tutta l’Europa, mantenendola sotto il controllo pubblico. Un sogno, un’utopia? No. Per la classe seconda B di Mosso, nel Biellese, è un obiettivo concreto e possibile a cui credere. E le adesioni al loro progetto sono ormai centinaia, da nord a sud e in particolare dalla Sardegna, dove si trova la stupenda Budelli.

“Sì, per noi si può fare – ci dice Giuseppe Paschetto, insegnante di Scienze nella seconda B – i ragazzi e le ragazze ci credono, si stanno impegnando. Sono abituati a porsi delle domande e trovare delle soluzioni”.

Gli studenti avvieranno a breve il crowdfunding, la raccolta collettiva di soldi, e da lunedì apriranno un conto corrente. L’obiettivo è raccogliere tre milioni di euro, cifra della precedente base d’asta. Altre informazioni le potere trovare sulla loro pagina Facebook Non si s-Budelli l’Italia.

foto budelli

Tutto era partito dopo il ripensamento di Michael Harte: il ricco neozelandese aveva acquistato l’isola di Budelli, ma poi nei giorni scorsi ha rinunciato, spiazzando tutti. Harte ha probabilmente fatto dietrofront per i vincoli ambientali posti. Il magnate in un primo tempo aveva presentato un piano tutto mirato sulla ricerca scientifica sull’isola, ma poi ne aveva aggiunto un altro di ristrutturazione, con la costruzione di mega-ormeggi per yacht, scatenando molte polemiche.

A questo punto sono entrati in gioco i ragazzi della seconda B di Mosso.

Prof. Paschetto come nasce l’iniziativa dei suoi studenti ?

Abbiamo letto in classe un articolo de La Stampa dove si parlava della rinuncia del magnate Michael Harte e gli studenti si sono chiesti cosa potevano fare.A quel punto ha iniziato a prendere corpo l’idea di fare qualcosa per rendere pubblica l’isola di Budelli, di mantenerla patrimonio comune, bene comune.

E poi?

I ragazzi hanno cominciato a porsi delle domande, a provare a darsi le prime risposte. Hanno formato dei gruppi di lavoro. Quelli piu bravi in matematica hanno fatto i conti di quanto costerebbe a ogni italiano, e poi in subordine a ogni studente, il contributo personale per comprare l’isola. Altri hanno studiato la storia dell’isola. Altri ancora hanno pensato come gestire la comunicazione, a partire da Facebook. E poi si sta valutando la piattaforma di crowdfunding.

E che tipo di calcolo di costi hanno fatto?

In sintesi, per comprare Budelli servirebbe che ogni italiano metta 5 centesimi, mentre se parliamo solo degli studenti sarebbero 50 centesimi a testa. Davanti a queste cifre i ragazzi hanno detto “ce la possiamo fare” Da qui hanno deciso di cercare una piattaforma di crowdfunding e da lunedi apriranno anche un conto corrente. E sono sicuri che tanti studenti , scuole, insegnanti aderiranno al loro progetto.

budeli 5 centesimi

Che reazioni avete avuto al progetto di comprare Budelli?

In un solo giorno abbiamo avuto 2500 adesioni. Poi c’è chi si è offerto di farci degli spot musicali, artistici, di mandarci dei soldi. Abbiamo ricevuto tantissime telefonate. E anche dei riconoscimenti importanti all’iniziativa dei ragazzi.

Per esempio?

Per esempio quella dell’ex giudice della Corte Costituzionale Paolo Maddalena che ha scritto: “Questi ragazzi hanno colto in profondità lo spirito della Costituzione, quello che è l’essenza dell’appartenenza. Prima di tutto, dice la Costituzione, esiste la proprietà di popolo. Poi quella privata. Si tratta di un’iniziativa lodevole che va a fondo dei principi costituzionali. Gli studenti di Mosso hanno l’avallo della storia e della nostra Costituzione”.

E dalla Sardegna, dove si trova l’isola di Budelli?

Ci sono le parole del sindaco Luca Montella che ha detto: “Quella dei ragazzi di Mosso è un’idea fantastica, non riesco a trovare altre parole per definirla. Forse non bastano 50 centesimi per ogni studente italiano ma sarebbe bello allargare l’idea a tutti i ragazzi d’Europa. Sarebbe un sogno se quello di La Maddalena diventasse l’Arcipelago dei ragazzi “.

Che riflessioni fa su questa vicenda?

Che alla base della scelta dei ragazzi e delle ragazze della seconda B, di questo ambizioso loro progetto, c’è la consapevolezza che se si crede in qualcosa, se ci si impegna a fondo, con determinazione, nessun obiettivo è precluso, Penso sia una bella lezione per i giovani.

Intanto continuano ad arrivare adesioni all’iniziativa della seconda B di Mosso. Scrive sulla sua pagina facebook l’insegnante di lettere della stessa scuola Elena Salmistraro: “Da ieri sono incollata al pc per rispondere alle migliaia di richieste di informazioni che da ogni dove, Italia ed estero, arrivano senza sosta. Commenti entusiasti, proposte, suggerimenti, manifestazioni di stima e vicinanza. Nessuno di noi avrebbe mai, nemmeno lontanamente, immaginato un riscontro simile. Siamo commossi, frastornati, orgogliosi. Ecco perché la nostra è una professione privilegiata: possiamo contribuire a dar forma ai sogni dei ragazzi, aiutarli a capire che volere è potere, che nessun ostacolo è insormontabile. Che il mondo può essere migliore, con il loro contributo. Comunque vada, sarà un successo. Anzi, lo è già”.

Aggiornato domenica 21 febbraio 2016 ore 19:29
TAG