luca maria olivieri

L’archeologia italiana in Pakistan

mercoledì 13 gennaio 2016 ore 06:44

Milano - Luca Maria Olivieri lavora con la Missione Archeologica Italiana in Pakistan dal 1987. Dal 2006 ne è condirettore, dal 2011 direttore della missione e responsabile del progetto ACT-Field School nella valle dello Swat.

Conduce scavi da 25 anni nel sito archeologico di Barikot, fondazione urbana di età indo-greca, la Bazira delle fonti di Alessandro Magno.

Olivieri, che si è occupato a lungo di arte rupestre del Pakistan, ha recentemente pubblicato in Pakistan un manuale di scavo per gli studenti di archeologia, e un repertorio di documenti inediti di Sir Aurel Stein da lui rinvenuti negli archivi del Forte di Malakand.

Olivieri sarà nello Swat con altri colleghi dalla fine dell’estate per il restauro del grande Buddha di Jahanabad (danneggiato intenzionalmente nel 2007) e gli altri lavori di scavo e formazione connessi al progetto ACT.

Prima della fine dell’anno si recherà in Cina, dove terrà con altri colleghi una serie di conferenze sulla Missione Italiana nello Swat nell’anno dell 60simo anniversario.

Lo abbiamo intervistato a Cult, prima del suo intervento alla rassegna “5×5 Italia”, dal titolo “Il volto del Buddha. Storie da 60 anni di archeologia italiana nello Swat in tempo di pace e di guerra.”

Ascolta l’intervista a Luca Maria Olivieri

lm olivieri – il volto del bu

Aggiornato mercoledì 13 gennaio 2016 ore 18:09
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