Contro la Xylella

Gli ulivi di Natale di Taranto

giovedì 24 dicembre 2015 ore 07:50

Milano - “Mettete degli ulivi nei condomini e addobbate le strade della città con gli alberi invece che con le luminarie”: è la proposta che Made in Taranto, una rete di imprenditori, artigiani e commercianti tarantini, ha fatto alla città per il Natale 2015. Gli alberi utilizzati per addobbarele strade durante le feste verranno poi ripiantati in base alle indicazioni fornite dal comune.
Gli obiettivi di questa iniziativa sono tanti: ridurre il consumo energetico, stimolare pratiche a basso impatto ambientale, rinverdire la città, ma soprattutto riaccendere i riflettori sulla Xylella Fastidiosa, la piaga che da ormai due anni affligge la regione Puglia, colpendo uno dei suoi principali simboli.

Il taglio degli ulivi infettati e di quelli a rischio, che l’Unione Europea ha imposto agli agricoltori, è “Un danno morale, un danno storico e paesaggistico, un attacco al nostro patrimonio culturale” racconta Gianluca Lomastro, presidente di Made in Taranto. “È doloroso raccontarla questa cosa. La Xylella è partita qualche anno fa con un piccolo focolaio”; continua Lomastro “Siamo abituati a pensare agli ulivi da impianti, che non sono tanto grandi. Ma la nostra terra è ricca di alberi secolari, addirittura millenari. Oggi è una piaga che deturpa il territorio, ma che soprattutto colpisce la nostra cultura nel profondo”.

All’iniziativa di Made in Taranto la città ha risposto immediatamente (come si può vedere anche dalla foto pubblicate sulla loro pagina di Facebook), e il messaggio di piantare ulivi a Natale sta camminando per tutta l’Italia: per esempio anche a Bari, a Roma, e in Calabria. Il successo è stato tale che Made in Taranto ha proposto a tutti i cittadini di addobbare anche ogni condominio con un ulivo. “Piantando nuovi ulivi, cerchiamo, nel nostro piccolo, di controbilanciare il pesante effetto causato da questo taglio indiscriminato”.

Gianluca Lomastro sarà ospite della puntata speciale di Periferie di Natale, in onda il 24 dicembre alle 21 e il 25 dicembre alle 9.

Aggiornato giovedì 24 dicembre 2015 ore 08:13
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