Analisi di Pietro Ignazi

Francia: non è un disastro per la sinistra

lunedì 07 dicembre 2015 ore 16:43

Pietro Ignazi è uno dei maggiori politologi italiani. Gli abbiamo fatto alcune domande sulla vittoria del Fronte Nazionale.

I motivi dell’affermazione del partito di Marine Le Pen?

“Le ragioni principali sono due. La prima è la grande insoddisfazione che i francesi ormai avvertono nei confronti dei partiti tradizionali. La seconda è da far risalire agli attentati del 13 novembre. Le scelte fate poi da Francois Hollande hanno dato ragione alle istanze avanzate in precedenza dal Fronte Nazionale “.

Cosa accadrà al secondo turno delle regionali ?

“Al massimo, il Fronte Nazionale  prenderà una o due regioni. Ma non è detto. E’possibile che funzioni lo sbarramento repubblicano. Dipenderà da come si muoveranno i socialisti e il centrodestra”.

Ma può esserci un’alleanza anti Fronte?

“I socialisti hanno deciso di non partecipare al ballottaggio in alcune regioni. Ritirando i loro candidati favoriscono quelli del centrodestra a danno di quelli del Fronte Nazionale. E’vero che ci sono problemi di dialogo tra Hollande e Sarkozy, ma è probabile che funzioni la diga contro la Le Pen. Pur di fermarla,  un elettore di sinistra dovrebbe votare per il centrodestra”.

Come è andato il voto  per la sinistra francese?

“Se si guardano i risultati, vediamo che il blocco della gauche è ancora maggioritario nel paese con quasi il 36% dei voti. Poi c’è il centrodestra con il 32% e infine arriva il Fronte Nazionale con il 28%. Dipende da come si guardano i dati. Se partito per partito, ha vinto la Le Pen. Se, invece, lo si fa per blocchi, allora, la sinistra è ancora al primo posto”.

Una sinistra che non riesce a fare alleanze…

“Immagino che le faccia al ballottaggio…Non riesce a presentare una lista comune, ma può fare un’alleanza anti Fronte Nazionale…”

Possiamo dire che Marine Le Pen sia già sicura del ballottaggio per l’Eliseo nel 2017?

“Direi proprio di no. Due anni in politica sono un’epoca. Vedremo quello che accadrà.  Dipenderà dai candidati, da fattori che ancora non conosciamo…”

 La marea nera del Fronte non si fermerà?

“Non lo so.  Può essere che abbia raggiunto il suo punto massimo e che poi ci sia il riflusso. Vedremo. Il problema maggiore non è tanto la forza della proposta del Fronte Nazionale, ma quanto la credibilità dei partiti tradizionali. Il centrodestra è logorato e Hollande è un presidente che, nonostante la popolarità post attentati, rimane estremente carente su molte, cruciali questioni”.

 

 

 

 

 

Aggiornato martedì 08 dicembre 2015 ore 16:36
TAG