Foto Images Money, http://bit.ly/1mhaR6e
I dati dell'Istat

L’economia cresce, ma rallenta: +0,2%

venerdì 13 novembre 2015 ore 14:43

Milano - La crescita del Pil (Prodotto interno lordo) rallenta. I dati Istat dicono che tra luglio e settembre il prodotto interno lordo è salito dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti. In quei tre mesi l’aumento era stato dello 0,3%, mentre nel primo trimestre era stato dello 0,4%. Il terzo è andato leggermente peggio del previsto, ma – va detto – rispetto agli stessi tre mesi del 2014 la crescita è stata di quasi un punto, la più alta da oltre quattro anni.
“Da questi numeri – ci dice l’economista Salvatore Biasco – emerge un rallentamento che forse non è gravissimo. Ricordiamoci che queste cifre sono provvisorie, possono essere riviste tra 15 giorni. È vero che ci si aspettava di più: si pensava che la crescita avesse guadagnato una sorta di capacità auto-propulsiva”. Le stime più recenti sul Pil per l’intero 2015 prevedono un aumento dello 0,9%, sottolineato dal governo come segno di una ripresa dovuta anche alle riforme.

Ascolta l’economista Salvatore Biasco

Salvatore Biasco

“Un dato di questo tipo – riprende Biasco – sarebbe soddisfacente, data la recessione che ci ha colpito per quattro anni. Possiamo ancora farcela, ma solo se nell’ultimo trimestre l’economia italiana riprenderà ad accelerare”. Quanto è probabile che succeda? “Difficile dirlo. I problemi arrivano dall’estero. Tutto sommato la spinta data a consumi e investimenti in Italia un po’ ha funzionato. Il punto è soprattutto il rallentamento pesante delle economie extra-europee, di cui noi risentiamo”.
A fine anno la banca centrale europea potrebbe approvare nuove misure di sostegno all’economia. La tenuta della crescita italiana dipenderà anche dalle scelte dell’istituto guidato da Mario Draghi.

Aggiornato sabato 14 novembre 2015 ore 08:20
TAG