gli attacchi di parigi

Le prime dichiarazioni degli Eagles Of Death Metal

mercoledì 18 novembre 2015 ore 17:48

Erano il gruppo sul palco del Bataclan nella terribile notte del 13 novembre. Che non potrà che cambiare per sempre la storia della carriera degli Eagles Of Death Metal. E non certo per le bestialità che si sono lette su molti giornali italiani, scritte da presuntuosi articolisti che nemmeno sapevano che musica suonasse il gruppo di Jesse Hughes (e di Josh Homme, già membro dei Kyuss e fondatore dei Queens of The Stone Age, che però non era in tour con la band).

Quel maledetto concerto li segnerà per sempre. In questi giorni gli EODM hanno preferito rimanere in silenzio, almeno fino a poco fa. Quando, sulla loro pagina Facebookhanno diramato il loro primo comunicato ufficiale, in cui rendono omaggio alle vittime degli attacchi, in particolare a Nick Alexander, responsabile del loro merchandising e agli uomini e alle donne della loro casa discografica uccisi al Bataclan. Per poi continuare ringraziando la polizia francese e informando i fans che per ora i loro prossimi concerti (avrebbero dovuto suonare a breve anche in Italia) sono da considerarsi sospesi.

Ecco il loro comunicato per intero:

“Mentre i membri della band sono sani e salvi a casa propria, siamo inorriditi per quello che è successo in Francia e stiamo ancora cercando di renderci conto di quanto è accaduto. I nostri pensieri e i nostri cuori sono innanzitutto con il nostro fratello Nick Alexander, con i nostri compagni di casa discografica Thomas Ayad, Marie Mosser e Manu Perez, e con tutti gli amici e fans che hanno perso la vita a Parigi. Così come sono con i loro amici, le loro famiglie, i loro amati. Anche se oggi siamo legati nel dolore con le vittime, i fans, le famiglie, i cittadini di Parigi e con tutti coloro che soffrono a causa del terrorismo, siamo orgogliosi di poterci stringere insieme con la nostra nuova famiglia, uniti ora da un obiettivo comune, fatto di amore e compassione.

Vogliamo ringraziare la polizia francese, l’FBI, il Dipartimento di Stato francese e quello americano, e soprattutto tutti coloro che si sono trovati nell’epicentro di questo dramma insieme a noi, e che hanno fatto tutto il possibile per aiutarsi l’uno con l’altro durante questa tragedia inimmaginabile, provando ancora un’altra volta che l’amore può eclissare il male.

Tutti i nostri concerti sono sospesi fino a nuova comunicazione.

Vive la musique, vive la liberté, vive la France, and vive EODM.”

Aggiornato giovedì 19 novembre 2015 ore 00:14
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