il mestiere del tatuatore

In arte “Conio”

lunedì 09 novembre 2015 ore 12:23

Milano - Il lavoro che abbiamo provato a raccontare oggi a Pionieri è quella del tatuatore. Ne abbiamo parlato con Mattia, o Conio, come lo si conosce nell’ambiente, giovane artista di Milano. Anzi, di Bonola per essere precisi.

Dopo il liceo artistico decide di intraprendere il percorso per tatuare: corso della Regione, seminari e tanto allenamento. Seguendo un proprio stile e preferendo il bianco e nero, Conio comincia a lavorare in altri studi come freelance fino ad aprire la propria attività.

Ci racconta quali sono i permessi, quanto è più o meno il budget per cominciare e soprattutto se secondo lui c’è ancora mercato in Italia. E che c’è differenza fra chi tatua sapendo disegnare e chi invece ricalca e basta, che a quanto pare, è usanza più diffusa di quel che si direbbe.

Magister Vic, come sempre, trova un collegamento fra il lavoro di Conio e la filosofia. Cercare un nuovo lavoro può essere un rito di passaggio che conduce a una condizione definitiva e nuova? Se pensiamo alle varie fasi del rito, separazione, marginalitá e (ri)aggregazione, l’associazione sembra piuttosto spontanea. È tatuarsi sulla pelle una nuova identitá, sintesi di un processo consapevole di scelta.

I suoi contatti sono:

Polifamous Tattoo Atelier, piazza Rosa Scolari 4 (Milano)

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Instagram: conio_polifamous

polifamous@gmail.com – 02 48205866

 

Aggiornato lunedì 16 novembre 2015 ore 14:44
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