Il clavicordo riscoperto

Il peccato originale di Cesare Picco

lunedì 23 novembre 2015 ore 16:53

Milano - “Original Sin” è il titolo del nuovo lavoro (in uscita il 27 novembre 2015) di Cesare Picco, il celebre pianista di “Concerto al buio – Blind Date”, e nasce all’insegna della riscoperta di un piccolo ma prezioso strumento: il clavicordo.

Caro a J. S. Bach, che lo usava come strumento didattico in casa, e a W. A. Mozart, che lo portava con sè nei viaggi in carrozza, per continuare a comporre, questo antico strumento ha perduto contatto con la musica contemporanea perché dotato di un suono troppo lieve per essere usato nei concerti dal vivo.

Cesare Picco, come un botanico (il progetto è una nuova tappa della sua “Serra musicale“), ne rivisita le potenzialità amplificandolo e affiancandolo a un piano elettronico Wurlitzer, con risultati inediti e sorprendenti.

“Se Jimi Hendrix fosse vissuto qualche secolo fa, certo avrebbe suonato il clavicordo”, scherza Picco, dando qualche dimostrazione delle recondite facoltà dello strumento.

“Original Sin” vede inoltre la presenza di Sezione Aurea, un quintetto d’archi barocchi, che esalta le composizioni originali di Picco, arrichhendole di sonorità antiche e contemporanee al tempo stesso.

Abbiamo intervistato Cesare Picco a Cult e, oltre a introdurre gli aspetti più strettamente musicali del nuovo progetto, ci ha parlato della collaborazione con Barnaba Fornasetti, che firma la immaginifica copertina.

Ascolta l’intervista a Cesare Picco

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Ascolta un estratto della title track di “Original Sin”

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Aggiornato martedì 24 novembre 2015 ore 00:13
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