inventarsi un mestiere

C’era una volta un libraio in bicicletta

lunedì 16 novembre 2015 ore 09:16

Gli ingredienti, come spesso succede nelle ricette che riescono bene, sono pochi e semplici: la passione per i libri, una bicicletta, un lavoro da inventarsi daccapo.

Luca Santini del libraio ha proprio la faccia: tranquilla, sorridente, gli occhialini tondi. Fino a qualche tempo fa aveva anche una libreria, in largo Mahler a Milano. Ma tra l’affitto e le spese non ce la faceva più. Ci ha provato in tutti i modi a salvare il suo negozio e con lui si è mobilitato anche il quartiere: quella era l’ultima libreria della zona e la gente ci teneva proprio. Ma non c’è stato nulla da fare, nel settembre 2013 la piccola vetrina di largo Mahler ha tirato giù la saracinesca.

Al nostro libraio allora è venuta un’idea: ha chiesto una licenza da itinerante, proprio come chi vende fiori o accendini; ha preso la sua bicicletta e ci ha attaccato un carrettino; il carrettino lo ha riempito di libri. “Non ce ne stanno molti – dice Luca Santini – meno di cento”. E quindi bisogna sceglierli bene, fare davvero il libraio: uno che legge, che sa, che consiglia. Che riesce a concentrare su una bicicletta il meglio che gli sembra in quel momento.

Luca con la sua bicicletta adesso gira il quartiere. Ma dice che a richiesta si sposta anche più in là. I suoi lettori gli chiedono i libri  e lui li consegna a domicilio. A volte beve un caffè e fa due chiacchiere e diventa anche una specie di consulente personalizzato.

Poi siccome i libri è bello anche guardarseli, Luca Santini ha chiesto aiuto ad alcuni amici del quartiere. E ha allestito due o tre angolini con le sue proposte di lettura. Anche in questo caso ristrette e scelte con cura: da un parrucchiere, in un bar… Infine ha un sito internet e una pagina facebook

L’intervista a Luca Santini

 

Aggiornato martedì 26 gennaio 2016 ore 18:09
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