Afghanistan

Talebani lapidano a morte una donna

lunedì 26 ottobre 2015 ore 09:38
Una coppia di amanti in fuga, una ronda di uomini barbuti che li sorprende e li ferma, li arresta, li maltratta, separa. E’ avvenuto a Murghab, Afghanistan occidentale. E purtroppo non è finita lì.

I due amanti sono stati portati nella capitale provinciale, a Firozkoh. Non erano sposati. Sorpresi in flagranza di reato, non c’è stato nemmeno bisogno di un processo.

Lei è stata messa nelle mani degli uomini del villaggio: una pioggia di pietre l’ha torturataper due lunghe ore, fino ad ucciderla. Lui ha subito cento frustate: sarebbe in gravi condizioni, con la schiena completamente scorticata.

E’ una storia che arriva dall’Afghanistan di oggi, a quattordici anni dall’invasione occidentale. Un paese nel quale i talebani stanno lentamente riprendendo spazio e nel quale gli americani hanno dovuto posticipare di quasi un anno il ritiro.

L’Afghanistan non è il solo paese dove la legge coranica viene applicata con estremo rigore. In Arabia Saudita abbondano le condanne a morte; nelle regioni in Siria e Iraq controllate dallo Stato Islamico ci sono quotidiane mutilazioni e lapidazioni. In Nigeria la famigerata setta Boko Haram impone punizioni e esecuzioni.

Aggiornato martedì 01 dicembre 2015 ore 10:22
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