28/10/2015, Milano, consegna del Sigillo della Citta' a Raffaele Cantone, presidente dell Autorita' Nazionale Anticorruzione. Nella foto Raffaele Cantone
Appalti Expo

Cantone promuove il modello Milano

mercoledì 28 ottobre 2015 ore 18:17

Milano - Il presidente dell’Agenzia nazionale anticorruzione (Anac) Raffaele Cantone ha ricevuto dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia il sigillo della città, l’onorificenza cittadina più prestigiosa, assegnata dal primo cittadino a persone che hanno dato un contributo particolare allo sviluppo morale e materiale della città.

Non c’è dubbio che Raffaele Cantone questo contributo lo ha dato salvando l’Expo. Proprio nel momento di maggiore difficoltà: quando l’esposizione era nel guado degli scandali per corruzione. Il terremoto giudiziario ha colpito sia i vertici sia della stazione appaltante Infrastrutture lombarde (Ilspa), sia quelli di Expo 2015 spa, con la vicenda del direttore generale Antonio Acerbo, in manette per corruzione.

L’ intervento di Cantone ha riportato la garanzia di regole per l’aggiudicazione degli appalti e maggiori controlli anche su quelle società legate alla criminalità organizzata che sono state espulse dalla manifestazione.

Quello che è stato creato è un meccanismo nuovo di controllo degli appalti, che potrebbe essere generalizzato e che potrebbe consentire di avere un vero controllo sulle società che partecipano agli appalti e che sono già finite in inchieste proprio sulle irregolarità degli appalti. Oggi Cantone ha partecipato ad un convegno sulle regole degli appalti e sui provvedimenti necessari a debellare la corruzione o più probabilmente a confinarla a livelli “accettabili”. Convegno che si è tenuto proprio ad Expo.

Cantone prende spunto dall’appalto al massimo ribasso, foriero di mazzette, perchè le società che lo vincono sanno fin dall’inizio che chiederanno extracosti. Ma c’è anche un problema di commissioni esterne chiamate a giudicare sulle opere dell’appalto. Si possono fare solo se asi costituisce un albo nazionale.

Il Cantone-pensiero sugli appalti al massimo ribasso

Cantone boccia il codice degli appalti, che sembra fatto apposta per ingarbugliare le regole dell’assegnazione. Altro punto dolente le controllate dal pubblico: in parte le società sono necessarie, in parte sono solo poltronifici per amici e parenti.

Cantone sul Codice degli appalti e sulle società pubbliche

Infine la questione della competenze: basta alle assunzioni parentali o di affinità politica e spazio a funzionari pubblici indipendenti e capaci, che possono valere per tutte le stagioni politiche.

Cantone e le assunzioni in base alle competenze

Aggiornato mercoledì 28 ottobre 2015 ore 20:21
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